L’Italia che trema: la memoria delle parole

Destroy Diary-il diario di una distruttrice

Ogni generazione ha la sua storia di terremoti, quel tremore della terra che rende mobile ciò che è in perenne staticità. Ogni generazione si porta con sé il dolore della perdita, esorcizzato con il raccontare delle proprie esperienze. Questo è l’importante, che diviene dovere: testimoniare affinché ciò che è accaduto non rimanga solo passato ma diventi memoria. Ma è difficile dimenticare quelle piante che sono costrette a danzare balli frenetici e isterici; le montagne imponenti, essere ferite, spezzate. I letti caldi e i divani sballottare e le case mostrare le fragilità e crollare su se stesse. Fragile è l’uomo che si piega a piangere temendo di parlare, ma deve farlo, perché è l’unico modo di dimenticare quelle macerie nonostante la terra continui a scuotersi. La natura è matrigna e non le importa dei suoi figli e a questa natura, a quei terreni che quegli stessi uomini addolorati ne sono affezionati…

View original post 255 altre parole

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...